5 libri forti per bambine forti

Cinque letture per bambini e ragazzi dominate da giovani donne.

5 libri forti per bambine forti

Nella letteratura le eroine e le protagoniste femminili sono purtroppo ancora in minoranza. Ma ci sono delle storie in cui la principessa salva il suo principe e le ragazze si danno senza paura all'avventura. Nelle nostre cinque proposte di lettura ti facciamo conoscere coraggiose bambine e giovani donne che se ne infischiano dei cliché e rimangono fedeli a se stesse.

La principessa e il drago (1980) - Robert Munsch

La principessa e il drago (1980) - Robert Munsch

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Perché devono essere sempre i principi a salvare le principesse? In questa affascinante storia di Robert Munsch vengono messi in discussione i ruoli di genere classici. Munsch dimostra non solo che le principesse sono avventurose e coraggiose quanto i principi, ma anche che ad una principessa non deve per forza stare bene tutto

Di cosa parla?

Il racconto inizia in maniera classica. La ricca principessa Elisabeth vive con il suo futuro principe in un castello bellissimo. Come tutte le principesse, indossa bei vestiti ed è sempre attenta al suo aspetto. Quando il suo principe viene rapito da un drago cattivo, che dà fuoco non solo al suo castello ma anche a tutti i suoi bei vestiti, Elisabeth senza indugio si avvolge in una busta di carta e si mette subito in cammino per sconfiggere il drago e salvare il suo principe. Con intelligenza riesce ad ingannare il mostro e liberare il principe. Invece di essere contento della sua salvezza e ringraziare la principessa, il principe inizia a lamentarsi dell'aspetto e del vestito della giovane principessa, così lei gli dice il fatto suo e se ne va per la sua strada.

Cosa ne pensiamo noi:

"La principessa e il drago" mostra alle bambine che né loro né le principesse devono accettare ruoli passivi. La principessa basta a se stessa! Non ha bisogno di salvatori né di altri aiuti per raggiungere il suo obiettivo - anche se da principessa si è rivelata un fiasco. Ma nemmeno questo per Elisabeth è un buon motivo per nascondere la testa nella sabbia. Munsch mostra che le ragazze sono intelligenti, audaci e coraggiose e non sono inferiori in niente ai loro amici maschi, e possono competere non solo con i draghi, ma anche con i principi sfacciati. Questo libro spinge le ragazze alla consapevolezza di sé e raccomanda loro una sana autostima.

L'originale (The paper bag princess) è uscito nel 1980, ed è già un classico fra i libri per bambini. Ma questo non nuoce all'attualità della tematica, anzi. Munsch ci insegna con questa storia in modo divertente e saggio che l'aspetto e i vestiti non fanno la persona e che sono uno spreco di energie e alimentano gli stereotipi. Una curiosità: nella biblioteca di Toronto i libri dell'autore canadese sono quelli più rubati. Merce bollente quindi!

Lunghezza: 28 pagine

Età consigliata: dai 4 anni

Matilde (1988) - Roald Dahl

Matilde (1988) - Roald Dahl

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Essere una bambina dotata non è facile per Matilde e ne consegue che sia in qualche modo diversa da tutti gli altri. La cosa buona è che la sua brava maestra, la signorina Dolcemiele, sta dalla sua parte. Roald Dahl in Matilde racconta la storia di una bambina intelligente che riesce a trovare se stessa nonostante la mancanza di amore e di cura dei suoi genitori e che grazie alle sue capacità supera molti ostacoli. 

Di cosa parla?

Matilde non è per niente come il resto della sua famiglia. Ai suoi genitori non importa niente di lei. Mentre sua madre preferisce giocare a Bingo e suo padre è impegnato a rivendere auto scadenti a prezzi esagerati, la piccola Matilde già alla tenera età di 4 anni si rifugia nella libreria comunale a leggere. In casa Dalverme, infatti, non ci sono libri. Invece di leggere, lì si preferisce guardare la TV, e quindi non meraviglia che i genitori di Matilde non si accorgano che la figlia sia estremamente intelligente ed abbia persino imparato da sola a leggere e scrivere. No, i Dalverme trovano che il talento e la diversità della figlia sia più un disturbo e non si curano affatto di lei. Matilde inizia poi ad andare a scuola ma le lezioni non sono abbastanza per lei. Per fortuna la signorina Dolcemiele nota il suo talento e non solo, Matilde mostra persino di avere delle capacità straordinarie. Infatti può far fluttuare le cose! Queste particolarità si dimostrano molto utili per mettere una volta per tutte fine ai maltrattamenti della perfida preside della scuola, la signorina Spezzindue, che si comporta in maniera brutale con i suoi studenti e anche con sua nipote, la signorina Dolcemiele. Quando i genitori di Matilde vengono arrestati per i loro affari loschi, c'è bisogno di una soluzione.

Cosa ne pensiamo noi:

Come per tutti i romanzi per bambini di Roald Dahl, anche "Matilde" è dall'inizio alla fine un libro fantastico. Come ne "La fabbrica di cioccolato", l'autore britannico riesce nelle sue storie a combinare la magia con la quotidianità. In questo modo si sviluppa un inconfondibile stile che attrae piccoli e grandi.

Con Matilde, Dahl presenta una bambina che non è a suo agio nel suo ambiente e non si sente accettata dalla sua famiglia. Essere diversi e imparare ad esserlo è il tema centrale del libro. I genitori intolleranti e arretrati di Matilde vedono negli interessi e nelle capacità della figlia, che sono così diversi dai loro, solo un peso. Matilde spera che anche i suoi genitori prendano in mano un libro per una volta per superare la loro limitatezza e mettersi nei suoi panni - ma invano. Ma la diversità di Matilde è giudicata in modo del tutto diverso dalla sua maestra. Dà per la prima volta a Matilde la sensazione di essere speciale, cosa che la spinge a confidarsi con lei. L'intima amicizia che lega le due da subito porta Matilde ad impegnarsi con l'aiuto delle sue capacità per il benessere della sua maestra e per riuscire a cacciare la cattiva preside dalla scuola.

Dahl crea con Matilde un personaggio femminile forte, che non si piega alle circostanze avverse e non si lascia vincere. Lei va per la sua strada decisa e scaltra ed ha la sua idea di valori e famiglia. Un bel libro che mostra ai bambini che non si deve essere come vorrebbero gli altri e che è proprio questo che ci rende speciali. 

Lunghezza: 224 pagine

Età consigliata: la storia è adatta a bambini dai 6 anni di età. Bisogna essere già un po' abituati alla lettura.

Storie della buonanotte per bambine ribelli (2016) - Elena Favilli e Francesca Cavallo

Storie della buonanotte per bambine ribelli (2016) - Elena Favilli e Francesca Cavallo

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"Sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi!" Con queste parole Elena Favilli e Francesca Cavallo aprono le loro Storie della buonanotte per bambine ribelli. In 100 brevi ma vivaci racconti vengono presentate delle forti, sveglie e brillanti ma soprattutto speciali donne, delle quali vale la pena conoscere le storie. 

Di cosa parla?

Una bambina che circumnaviga il mondo con la sua barca rosa, una vera piratessa che terrorizza i sette mari, una spia che nasconde rifugiati. Suona come un romanzo di avventura ma è la realtà. Sportive, politiche, inventrici, artiste e molte altre donne e ragazze famose che hanno segnato la storia vengono presentate in questo libro. Non si incontrano solo le storie vecchie come quelle di Cleopatra, Marie Curie o Jane Austen, ma anche personalità contemporanee come, ad esempio, quella della cancelliera tedesca, l'ex First Lady degli Usa o la regina. Oltre alle grandi personalità vengono inoltre presentate giovani donne come Ashley Fiolek e Jessica Watson, che nonostante la loro età hanno già fatto grandi cose. 

Cosa ne pensiamo noi:

Le brevi storie sono eccezionali come racconti della buonanotte, ma anche in qualsiasi altro momento. Invece di fare una lista di conquiste, grandi opere e biografie, le brevi storie rivelano anche qualcosa di personale sulle persone in questione, qualcosa che sicuramente qualcuno non conosce ancora. Il modello delle storie della buonanotte è ripreso dalla formula "c'era una volta...", che apre ogni racconto. Il libro non è affascinante solo per le sue riuscitissime illustrazioni, ma anche per il testo facile da leggere e a misura di bambino, in cui anche cose che sono abbastanza difficili da capire per un bambino vengono spiegate in modo appropriato. Per le illustrazioni del libro si sono messe al lavoro 60 diverse artiste, e il risultato si vede. 

Non bisogna per forza essere ribelli per amare questo libro. Le storie illustrate ispirano sicuramente a scrivere la propria storia, per questo alla fine del libro c'è uno spazio appositamente dedicato. 

Lunghezza: 211 pagine

Età consigliata: dai 10 anni

Nelle pieghe del tempo (1962) - Madeleine L’Engle

Nelle pieghe del tempo (1962) - Madeleine L’Engle

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Chi non ha mai sognato di viaggiare nel tempo e nello spazio? Quello che suona emozionante e avventuroso può diventare in fretta pericoloso e imprevedibile, ad esempio quando si deve salvare il proprio padre e liberare il pianeta da una forza oscura.

Di cosa parla?

La tredicenne Meg Murry non ha amici a parte i suoi tre fratelli più piccoli. La scuola non le piace e Meg sembra essere insoddisfatta del mondo. Ma particolarmente difficile da sopportare è per lei la scomparsa del padre. Lo scienziato, insieme a sua moglie, stava facendo studi sul cosiddetto tesseratto, che avrebbe dovuto permettere di viaggiare nel tempo e nello spazio, quando cinque anni prima era sparito senza lasciare traccia. Durante una notte di tempesta appare dai Murry la misteriosa signora Cosè e riferisce con le sue accompagnatrici, la signora Chi e la signora Quale, che il padre dei bambini si trova in enorme pericolo. Insieme al suo intelligente fratello Charles Wallace e ad un compagno di classe, Meg si mette in cammino per salvare suo padre. Le donne spiegano ai ragazzi cos'è il tesseratto, in grado di "piegare" il tessuto dello spazio e del tempo, ed i sei iniziano il loro viaggio. Ciò si rivela più difficile del previsto, perché una minacciosa forza oscura mette in pericolo l'universo e ha già attratto a sé alcuni pianeti, fra cui la Terra. Per sapere se Meg e suo fratello riusciranno a trovare il loro papà e sconfiggere l'oscurità, leggi il libro e lo scoprirai. 

Cosa ne pensiamo noi:

Il libro è stato rappresentato nell'omonimo film dalla Disney. Che il libro non sia una nuova uscita, è evidente dal linguaggio utilizzato e da alcune espressioni. Tuttavia la storia è scorrevole ed è facilmente comprensibile anche per i bambini. 

Il romanzo d'avventura si distingue soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi. Sono bizzarri e ben descritti. e già dal primo capitolo si definisce la protagonista con le sue insicurezze e i suoi intensi sentimenti. L'Engle trasmette al lettore che l'individualità e l'iniziativa personale sono caratteristiche positive, e che può essere positivo anche lasciarsi guidare dai sentimenti. E alla fine si arriva soprattutto ad una cosa - l'amore. 

Lunghezza: 224 pagine

Età consigliata: dai 12 anni

La bussola d'oro (1995) - Philip Pullman

La bussola d'oro (1995) - Philip Pullman

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Ne La bussola d'oro la dodicenne Lyra dimostra il suo coraggio e resistenza e ce la mette tutta per salvare il suo migliore amico. Con sempre al suo fianco il suo fedele daimon Pantalaimon. 

Di cosa parla?

La storia si svolge in un universo parallelo al nostro mondo. Quindi ci sono città e luoghi presenti nel nostro mondo, ma che eventualmente possono avere un aspetto totalmente diverso. La protagonista Lyra Belacqua si trova ad Oxford, ha perso i genitori in un incidente d'auto e da allora vive con suo zio, Lord Asriel, presso il College Jordan. Nel mondo di Lyra tutti hanno un cosiddetto daimon, che racchiude lo spirito della persona nel corpo di un animale che è per sempre connesso all'uomo. Il daimon di Lyra, Pantalaimon, non ha ancora preso definitivamente la forma di un animale, dato che l'aspetto definitivo di un daimon si stabilizza durante l'adolescenza e assume il carattere della persona a cui è legato. 

Improvvisamente sempre più bambini scompaiono, fra cui Roger, il migliore amico di Lyra, e l'impavida ragazza decide di mettersi in cammino per salvare il suo amico. Origliando un discorso fra il Ministero e suo zio, viene a sapere che lui sta facendo delle ricerche riguardo ad una misteriosa sostanza, che viene chiamata da tutti Polvere. Lyra decide di assistere l'affascinante signora Coulter, presidentessa del Ministero, durante la sua spedizione nell'Artico. Con il tempo Lyra capisce che la signora Coulter nasconde qualcosa e suppone che dietro il rapimento dei bambini si celi la signora dal cuore di ghiaccio e che anche l'infausta Polvere abbia qualcosa a che fare con quella storia. Lyra scappa e incontra guidatori di mongolfiere, orsi corazzati e streghe che in questa pericolosa ricerca staranno dalla sua parte. Quando Lyra scopre cosa è veramente successo nel laboratorio nell'Artico, deve agire in fretta e mettere se stessa in pericolo per poter salvare gli altri bambini.

Cosa ne pensiamo noi:

Philip Pullman crea nella sua storia un mondo fantastico emozionante, tanto che si arriva a sperare - nonostante i pericoli costanti - che da qualche parte un universo parallelo del genere esista davvero. Al suo interno l'idea dei daimon è una delle migliori trovate di Pullman: chi non ha mai desiderato da bambino di avere un animale parlante come migliore amico sempre al proprio fianco? Attraverso la riuscita costruzione e l'avvincente stile del racconto Pullman riesce a collegare il reale con il fantastico, tanto che il mondo immaginario di Lyra induce il lettore a sogni e fantasie. Che aspetto avrebbe, ad esempio, il proprio daimon e che forma avrebbe quello del proprio migliore amico, dei propri genitori o della perfida insegnante di latino?

"La bussola d'oro" è un libro d'avventura, in cui il bene e il male non sono dall'inizio ben delineati, ma si arricchiscono man mano di dettagli. Questo rende la storia una lettura piacevole ed emozionante per bambini e ragazzi. Gli appassionati de "La bussola d'oro" possono continuare a godersi la storia di Lyra Belacqua con i successivi libri della trilogia "Queste oscure materie", con "La lama sottile" (1997) e "Il cannocchiale d'ambra" (2000).

Lunghezza: 354 pagine

Età consigliata: dai 10 anni